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06/10/2017

Scie profumate d'autunno...

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L'autunno è appena iniziato ma già l'aria si è fatta più fresca e frizzante e le giornate un po' più corte.

 

Oltre a tutti i colori del mondo, l'autunno porta con sé la voglia di essenze e aromi che avvolgono la pelle in una carezza come farebbe una sciarpa di leggero cachemire.

 

E allora ecco a voi una selezione speciale di quattro opere inusuali, le prime due più adatte al giorno e le ultime alla sera, perfette per iniziare questa colorata stagione!

 

Palais Jamais – Etro


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Un profumo orientale che, per una volta, nulla centra con l'ambra.

Il suo nome è quello di un luogo sospeso tra il verde di un giardino mediorientale e il silenzio del deserto e simboleggia un angolo dell'anima dove rifugiarsi per trovare energie ed equilibrio.

 

Toni agrumati nello slancio, aspri e secchi, che ricordano il tè affumicato e la menta, seguiti da una scia di spezie.

Un crepuscolo tiepido e profumato di gelsomino d'Arabia si lega perfettamente alle note fumose e piccanti del matè, del pepe e del legno di betulla.

 

Il ricordo che aleggia è morbido e asciutto allo stesso tempo: vetiver, muschio di quercia e salvia sclarea.

 

Mandragore – Annick Goutal


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Per chi ama gli esperidati anche con la stagione fredda anche se in questo caso si tratta di un agrumato aromatico, con alcune sfaccettature speziate.

 

Piccante e vivace inizialmente, avvolgente e ovattato in seguito con il suo ricordo di sottobosco.

 

Rinfrescanti e pungenti il bergamotto e il pepe nero.

Un pizzico di menta, zenzero e anice stellato per dare un tocco di incantesimo ed infine il calore delle radici di iris e del cisto labdano che rigenerano e rilassano!

 

Sembra la ricetta di una fattucchiera ma pochi sanno che Mandragore è stato creato come se fosse una pozione magica ed è un'interpretazione dell'odore della mandragola, una pianta la cui radice ha sembianze umane.

Secondo le leggende, nei tempi antichi veniva usata per le sue virtù mediche ed afrodisiache e nel medioevo il suo uso veniva attribuito proprio alle streghe.

 

Black Dianthus – Il Profvmo


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Il garofano nero è una varietà rarissima che da millenni sboccia nelle foreste australiane.

E' il fiore del “peccato notturno”, misterioso e dai toni boisée e fumée.

 

In questo jus è accostato a note particolari e carnali come la belladonna, una pianta dai frutti neri allucinogeni anche usata per dilatare le pupille per essere più attraenti.

 

Un cuore di ciliegia nera, liquirizia e radice di rabarbaro lo rendono voluttuoso ed estremamente sexy ed infine il vetiver dona quel tocco tutto speciale che può essere apprezzato solo da uomini e donne di grandissima raffinatezza e carisma.

 

Private Label – Jovoy


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Sicuramente tra le fragranze che “hanno qualcosa da dire” e una spiccata personalità si possono annoverare quelle di Jovoy.

 

Posso dire sinceramente che Private Label è una tra le mie fragranze orientali preferite perché lascia una scia speciale tutta sua: raffinata, armoniosa e persistente nel tempo.

 

E' stato creato apposta per alcune personalità del Medio Oriente con la richiesta specifica e alquanto insolita di non inserire l'oud...il risultato?
Un jus che è diventato uno dei loro best seller, con una miscela fantastica di legni e cuoio!

 

Un'assoluta di papiro carice, verde e stuzzicante, mixata a dei sentori acuti che rimandano quasi a delle note alcoliche.
Sfumature più rotonde prendono poi vita grazie al patchouli, con delle punte secche allo stesso tempo date dal vetiver e dalle note di cuoio.

 

La gomma di cisto e il legno di sandalo fissano e regalano, a sorpresa, un fondo soffice grazie al sentore lievemente ambrato dei cisto.

 

Che dire? Una goccia all'interno dell'abito o direttamente indossata sulla pelle ed è fatta!


Anche per oggi ho finito...
Ti ringrazio per avermi letto e ti aspetto in profumeria per farti conoscere questi capolavori profumati!

Erika Fornasier per Rizzato